Il colloquio telefonico è un modo pratico e veloce per avere un primo confronto con un candidato il cui curriculum vitae sia risultato idoneo a un approfondimento. Grazie all’intervista telefonica puoi rapidamente farti un’idea delle competenze del tuo interlocutore e delle sue abilità comunicative e relazionali, selezionando solo i candidati più qualificati, motivati e che dimostrino un reale interesse per la posizione offerta, prima di procedere con la fase successiva del recruiting, ossia i colloqui di persona. può essere svolto comodamente anche con candidati in località lontane dalla tua, permettendoti di conoscere un numero più ampio di professionisti. Il colloquio telefonico non sostituisce l’intervista di persona, ma rappresenta uno strumento utile per scremare la lista dei candidati, oltre a essere vantaggioso sotto diversi punti di vista: I colloqui virtuali, online o telefonici, si sono rivelati molto utili durante l’emergenza dovuta al Covid-19, in quanto perfettamente conformi alle misure restrittive di distanziamento imposte dai governi di tutto il mondo. Terminate le restrizioni, i colloqui da remoto restano un’ottima soluzione per testare il livello di esperienza di un candidato, oltre al suo modo di porsi, prima di decidere se invitarlo a un colloquio faccia a faccia. La durata dei colloqui telefonici dovrebbe occupare un tempo piuttosto limitato, in media non superiore ai 30 minuti, dal momento che si tratta di un’intervista preliminare. Vediamo quali sono gli aspetti da tenere in considerazione per preparare e condurre un colloquio telefonico in modo adeguato, così da procedere efficacemente nella ricerca del miglior candidato: Di seguito trovi 10 domande che puoi porre durante un colloquio telefonico, per aiutarti a capire quali candidati selezionare per una successiva intervista faccia a faccia. Questa semplice richiesta ti permette di rompere il ghiaccio e conoscere il candidato, lasciando la possibilità di fornire le informazioni che ritiene basilari. Alcuni dei tuoi interlocutori si concentreranno sul loro percorso professionale, altri daranno risposte di carattere personale o correlate alle proprie ambizioni lavorative, così potrai indirizzare la conversazione di conseguenza. Non sempre dal curriculum riesci ad avere un quadro definito delle varie mansioni di cui il candidato si occupa, o si è occupato, nel suo impiego più recente. Capire quali sono le responsabilità di cui può farsi carico e se coincidono con quelle della posizione aperta è fondamentale. Per rispondere a questa domanda il candidato dovrà dimostrare di conoscere le caratteristiche della posizione per la quale si propone e indicare in che modo le sue skill possano rappresentare un valore aggiunto per il team di cui dovrà eventualmente fare parte. Tale quesito ti consente di determinare se la posizione oggetto dell’intervista sia in linea con le ambizioni e la personalità del candidato, dandoti qualche indizio su quali professionisti possano essere più adeguati all’incarico. Nel caso il ruolo lo richieda, metti subito in chiaro che per ricoprire la posizione è necessario essere disponibili a viaggiare ed effettuare trasferte, indicando possibilmente con quale frequenza e di che tipo di distanze si tratti. In questo modo puoi scartare fin dalle prime fasi della selezione i candidati che non abbiano l’intenzione o la possibilità di spostarsi. In base alla risposta a questa domanda del colloquio telefonico puoi capire se il candidato possa adattarsi alla cultura aziendale, al team e alla tipologia di ambiente lavorativo. Preferisce ad esempio un contesto competitivo o uno rilassato? Dà il suo meglio lavorando in gruppo o preferisce essere indipendente? Si trova più a suo agio con un lavoro flessibile, senza vincoli di orario, o con una modalità classica dalle 9 alle 17? Potresti pensare che menzionare l’aspetto economico in una fase così precoce della selezione non sia opportuno, ma in realtà è un parametro che spesso si rivela fondamentale nella scelta del candidato. Arrivare alla fine del processo di recruiting per poi scoprire che l’offerta non potrà mai incontrare le aspettative di compenso del professionista significa aver sprecato tempo e risorse. Se il budget a tua disposizione è abbastanza elevato, puoi valutare di affrontare questo argomento in una fase più avanzata delle selezioni e, nel caso, negoziare. Ponendo questa domanda puoi conoscere le motivazioni che hanno spinto il candidato a lasciare il suo ultimo posto di lavoro, così da sapere in anticipo se alcune delle cause sono incompatibili con la posizione aperta. Ad esempio, il tuo interlocutore potrebbe essere alla ricerca di un lavoro che gli consenta di fare carriera, mentre il ruolo offerto non prevede molte opportunità di crescita. Al contempo, porre questo tipo di quesiti durante un colloquio telefonico è importante per verificare la professionalità del candidato, notando possibili frasi irrispettose o attacchi rivolti all’ultimo datore di lavoro. Prima di lasciare l’attuale impiego, spesso il candidato deve avvisare il proprio datore di lavoro con un preavviso che varia a seconda del contratto. È quindi fondamentale tenere in considerazione questo aspetto nella scelta del giusto professionista da integrare in azienda, soprattutto se necessiti di trovare una nuova risorsa in breve tempo. Dopo aver posto tutte le domande, prevedi qualche minuto per rispondere a eventuali quesiti da parte del candidato. Un interlocutore realmente interessato alla posizione vorrà molto probabilmente chiarire alcuni dubbi, dimostrando di essersi informato sull’azienda e sulla posizione. Se invece non ha nulla da chiedere potrebbe essere un segno di scarso interesse verso il ruolo offerto. In base alla tipologia di quesiti posti dal candidato, puoi inoltre farti un’idea su quali argomenti si concentra maggiormente, acquisendo ulteriori indizi sulla sua personalità. Fonte: Risorse INDEEDI vantaggi dei colloqui telefonici
Come condurre un colloquio telefonico
10 domande da porre in un’intervista telefonica
1. Raccontami qualcosa di te
2. Quali sono le principali responsabilità del tuo ultimo impiego?
3. In che modo le tue capacità possono risultare vincenti per questo ruolo?
4. Che cosa ti aspetti dal tuo prossimo ruolo?
5. Sei disponibile a effettuare spostamenti?
6. Qual è il tuo ambiente di lavoro ideale?
7. Quali sono le tue aspettative in merito al compenso?
8. Perché stai cercando un nuovo impiego?
9. A partire da quale data saresti eventualmente disponibile per iniziare la collaborazione?
10. C’è qualcosa che vorresti chiedermi?

Il colloquio telefonico è uno strumento utile al processo di selezione del personale, perché aiuta a farsi una prima idea su quali candidati possano essere idonei a ricoprire la posizione libera all’interno dell’azienda. Ponendo le domande consigliate in questo articolo, puoi valutare in forma preliminare l’effettiva preparazione dell’interlocutore, oltre alle sue capacità relazionali e alle motivazioni che l’hanno portato a proporsi per il ruolo. In questo modo, avrai raccolto informazioni a sufficienza per decidere quali professionisti meritino di essere incontrati dal vivo durante un colloquio di persona.

