Il concetto di leadership indica la capacità da parte del leader di saper guidare un gruppo di persone verso un obiettivo comune. Nonostante abbia l’apparenza di un ossimoro, la leadership democratica si pone come la forma più vantaggiosa di leadership per tutti coloro che ne sono coinvolti. In questo articolo andremo a vedere cosa è la leadership democratica, le caratteristiche principali, i pro e i contro che comporta e gli altri stili di leadership. La leadership democratica è uno stile di leadership in cui ogni membro del gruppo può partecipare al processo decisionale con le proprie opinioni, formulando proposte e fornendo soluzioni. Viene detta anche leadership partecipativa in quanto il gruppo partecipa attivamente per raccogliere idee o risolvere problemi in vista dell’obiettivo comune da raggiungere. I leader democratici devono stimolare l’interazione tra i diversi componenti del gruppo e, soprattutto, devono impegnarsi a: La leadership democratica, per queste sue peculiarità, è tra quelle più corrette ed etiche ma ovviamente è quella che operativamente risulta più lenta nel raggiungimento degli obiettivi, basti pensare ad esempio alle decisioni da prendere in situazioni di emergenza. Ciò che contraddistingue nettamente la leadership democratica dalle altre tipologie di leadership è senza dubbio il suo carattere inclusivo che si traduce in un approccio collaborativo da parte di ogni membro del gruppo. Tra le caratteristiche principali che la contraddistinguono dagli altri stili di leadership si possono elencare: La diversità di ogni componente del gruppo arricchisce il percorso e l’obiettivo comune: ogni singolo individuo partecipa alla formazione della squadra con la consapevolezza della propria importanza e responsabilità. Adottare lo stile di leadership democratica risulta conveniente nell’ambiente lavorativo poiché stimola e coinvolge i componenti del gruppo. I vantaggi che presenta sono numerosi: Un ulteriore vantaggio si ha quando il gruppo è formato da persone altamente qualificate ed esperte: lo scambio continuo di idee si rivela particolarmente utile e fruttuoso. Nonostante sia uno degli stili di leadership più apprezzati, anche quello democratico presenta alcuni svantaggi: Infine, uno degli svantaggi può essere anche a carico del leader democratico. Ad esempio, quando la funzione di raccordo tra tutte le proposte del gruppo diventa complicata da gestire per il sovraccarico di lavoro, il leader democratico troverà difficoltà a ottimizzare velocemente i tempi, rischiando così di incorrere nel mancato rispetto delle scadenze. La leadership democratica si distingue dagli altri stili di leadership per il suo carattere inclusivo e partecipativo. Esistono diversi tipi di leadership, ognuno dei quali risponde a esigenze specifiche dell’azienda, alle qualità del leader e alle caratteristiche del gruppo di lavoro. I leader visionari sono forte motivatori, autorevoli e ottimi comunicatori, abili nel creare un clima di positività attorno a un “sogno condiviso”. La leadership visionaria è uno stile di leadership che ben si adatta quando l’azienda attraversa o ha bisogno di un cambiamento importante perché questi leader sanno condurre il gruppo verso una meta comune. Lo stile coach ha bisogno di una figura leader che agisca come se fosse l’allenatore di una squadra, capace di riconoscere, far emergere e sfruttare le potenzialità dei singoli individui. È uno stile che si concentra sulla crescita delle persone e che punta ad aumentare la motivazione del gruppo, rivelandosi adatto per obiettivi a medio e lungo termine. È uno stile che non prevede la partecipazione del gruppo tranne quando strettamente necessaria. I leader autoritari adottano un approccio rigido, imponendo la propria visione senza accetta contributi esterni o repliche da parte de dipendenti. È uno stile pericoloso perché rischia di dar vita a un ambiente di lavoro sgradevole. Al contrario della leadership autoritaria, lo stile permissivo offre grande flessibilità sul luogo di lavoro e la possibilità di decidere in autonomia il modo in cui organizzare e gestire le attività quotidiane. Questo stile può dare grandi benefici se i lavoratori sono professionisti motivati e capaci. Ci deve essere un forte senso del dovere insito nelle loro personalità che li spinge a restare focalizzati sugli obiettivi, oltre all’abilità di individuarli e stabilire l’ordine di priorità. I leader permissivi fanno solo da punto di riferimento ma non esercitano alcun reale controllo sul lavoro dei dipendenti e sui loro risultati. Simile allo stile autoritario, prevede un leader determinato e poco empatico, che sappia puntare al successo grazie a prestazioni di qualità e veloci. È uno stile spesso usato in momenti di crisi per risolvere in fretta le problematiche dell’azienda, ma rischia di generare forte pressione nel gruppo, insoddisfazione e addirittura burn-out. Concludendo, la leadership democratica ben si adatta a gruppi di lavoro i cui membri sono propensi a collaborare, a scambiare idee e proposte, e a condividere le proprie conoscenze. Il carattere distintivo dell’inclusività può portare con sé lo svantaggio della lentezza nel raggiungimento dell’obiettivo prefissato ma al contempo può portare grande coesione del team e motivazione. Leadership autoritaria, democratica e permissiva sono le più utilizzate fra gli stili di leadership possibili. Ognuna ha pro e contro, per questo prima di decidere quale stile adottare è d’obbligo procedere a una attenta valutazione del progetto e del gruppo di lavoro.Cos’è la leadership democratica?
Caratteristiche della leadership democratica
Vantaggi della leadership democratica
Svantaggi della leadership democratica
Altre tipologie di leadership
1. Leadership visionaria
2. Leadership da coach
3. Leadership autoritaria
4. Leadership permissiva (o affiliativa)
5. Leadership esigente

Fonte: Risorse INDEED

