
Chiedere «il bonus under 35 della legge di bilancio» nel 2026 è un po' come entrare in libreria e chiedere «quel libro azzurro». Il commesso annuisce con aria professionale, e poi vi porta tre libri diversi, di cui uno non è azzurro. Il motivo è che gli incentivi all'assunzione di giovani e donne, quest'anno, vivono su più piani normativi sovrapposti: un po' di legge di bilancio, un po' di vecchio decreto Coesione, parecchio decreto Lavoro «del Primo Maggio» e una dose generosa di circolari INPS.
Il risultato, per chi gestisce una PMI, è una gincana. Si ricordano bonus che non esistono più, si inseguono bonus che esistono ma con regole nuove, si scopre che a dicembre servirà un annuncio su una piattaforma ministeriale di cui nessuno aveva sentito parlare, e che «assumere un under 35» non basta: bisogna capire quale under 35, dove lo si assume, con quale contratto e quanto aumenta l'organico. Il tutto con risorse limitate, quindi con l'INPS pronto a chiudere la porta quando i fondi finiscono.
In questa guida facciamo ordine, con ironia dove serve e con fonti dove conta. Trovate: che cosa dice davvero la legge di bilancio 2026 (e che cosa no); le quattro misure del decreto Lavoro, con importi, durate e requisiti; il bonus per le madri di tre figli; la maxi-deduzione del 120-130%; le condizioni comuni a tutti i bonus (incremento netto, salario giusto, SIISL); tre casi pratici con i numeri; gli errori più costosi; e una checklist con le date da segnare prima di fine anno. Le fonti sono numerate nel testo e linkate in fondo.
In sintesi: aggiornato al 23 ottobre 2026 • La premessa va corretta: i bonus principali per giovani e donne nel 2026 non vengono dalla legge di bilancio, ma dal decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62 (decreto Lavoro «Primo Maggio»), in vigore dal 1° maggio. • Dalla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) arriva invece l'esonero per l'assunzione di madri di almeno tre figli minori (art. 1, commi 210-213), con tetto di 8.000 euro annui. • Bonus Giovani: assunzioni a tempo indeterminato di under 35 nel 2026, esonero del 100% dei contributi datoriali fino a 500 euro al mese (650 euro nelle regioni della ZES unica), per 12 o 24 mesi. • Bonus Donne: lavoratrici svantaggiate di qualsiasi età, fino a 650 euro al mese (800 euro se residenti nella ZES unica), per 12 o 24 mesi. • Condizioni comuni: incremento occupazionale netto, nessun licenziamento economico nei sei mesi prima e dopo, DURC, rispetto del «salario giusto», domanda sul Portale INPS. • Dal 1° dicembre 2026 per ottenere i bonus bisogna pubblicare la vacancy sul portale SIISL prima dell'assunzione o contestualmente. • Maxi-deduzione 120%/130% del costo delle nuove assunzioni a tempo indeterminato: confermata per il triennio 2025-2027, è compatibile con i bonus contributivi. |
Il quadro: perché sembra tutto così confuso (e come districarlo)
Risposta breve: nel 2026 gli incentivi all'assunzione di giovani e donne sono regolati soprattutto dal decreto-legge 62/2026, che ha riscritto le regole dei bonus nati con il decreto Coesione del 2024; la legge di bilancio 2026 aggiunge in particolare il bonus per le madri di tre figli e conferma la maxi-deduzione fiscale. Le istruzioni operative sono nelle circolari INPS di maggio e luglio 2026.
Per capire come si è arrivati qui, serve una breve cronologia. Prendetela come il «previously on» di una serie in cui i legislatori cambiano sceneggiatura a ogni stagione.
| Quando | Che cosa è successo | Effetto per le PMI |
|---|---|---|
| 2024-2025 | Decreto Coesione (D.L. 60/2024): bonus giovani, donne e ZES per le assunzioni da settembre 2024 a dicembre 2025. | Chi ha assunto in quel periodo può chiedere il bonus solo fino al 30 settembre 2026; dal 1° ottobre le domande non sono più accettate. |
| 30 dic 2025 | Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025): esonero per madri con almeno tre figli minori (commi 210-213) e, in altra parte, esoneri parziali per giovani, donne e ZES subordinati a decreti attuativi. | Il bonus mamme è operativo dall'estate 2026; gli esoneri parziali, secondo la stampa di settore, restavano in attesa di attuazione. |
| 27-28 feb 2026 | Legge 26/2026 (Milleproroghe) proroga i bonus Coesione: donne fino al 31 dicembre 2026, giovani e ZES fino al 30 aprile. | Una proroga a vita breve. |
| 30 apr 2026 | D.L. 62/2026 (decreto Lavoro): quattro nuove misure e abrogazione della proroga Coesione (art. 5). | Dal 1° gennaio 2026 le nuove assunzioni seguono le regole del D.L. 62, non più quelle del Coesione. |
| 14 mag 2026 | Circolari INPS 55 (giovani), 56 (ZES) e 57 (donne). | Regole operative e istruzioni di dettaglio. |
| 11 giu 2026 | L'INPS apre le domande per bonus donne, giovani e ZES (messaggi dell'11 giugno). | Si può chiedere l'esonero attraverso il Portale delle Agevolazioni. |
| 29 lug 2026 | Circolare INPS 82 (madri con tre figli) e messaggio 2518 (stabilizzazione under 35). | Modulo ELM3 per le madri; domande di stabilizzazione per le trasformazioni dal 1° agosto. |
| 5 ott 2026 | D.M. 134/2026 sul SIISL. | Dal 1° dicembre la vacancy è obbligatoria per accedere ai bonus. |
| 14-20 ott 2026 | Approvato il Documento programmatico di bilancio 2027; il disegno di legge di bilancio è atteso. | Il Governo valuta di riproporre incentivi per giovani, donne e ZES nel 2027. |
Una nota per i nostalgici: la legge di bilancio 2026 aveva introdotto un esonero contributivo per le assunzioni di giovani e donne che, secondo la stampa di settore, era però parziale e subordinato a decreti attuativi mai emanati. Il decreto Lavoro è intervenuto a riscrivere il quadro con esoneri totali. Se leggete su un sito un po' vecchio che «la legge di bilancio ha prorogato il bonus giovani con la decontribuzione al 70%», ricordate la data dell'articolo: probabilmente parla di una stagione precedente.
Bonus Giovani 2026: l'esonero per assumere under 35
Risposta breve: il Bonus Giovani (art. 2, D.L. 62/2026) azzera i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di giovani che alla data dell'assunzione non abbiano compiuto 35 anni.
| Voce | Che cosa prevede | Fonte |
|---|---|---|
| Datori di lavoro | Tutti i datori di lavoro privati, compreso il settore agricolo. | [1] |
| Lavoratori | Under 35 alla data dell'assunzione, non dirigenti, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (12 mesi per alcune categorie di svantaggio previste dal Reg. UE 651/2014). | [2] |
| Contratto | Tempo indeterminato, anche parziale (beneficio riproporzionato). Esclusi tempo determinato, apprendistato, lavoro domestico, intermittente, prestazioni occasionali. | [3] |
| Importo | Esonero del 100% dei contributi datoriali nel limite di 500 euro al mese, elevato a 650 euro per le sedi o unità produttive in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria. | [2, 3] |
| Durata | 24 mesi come regola; 12 mesi per i lavoratori «svantaggiati» (quelli che non sono «molto svantaggiati»). | [2, 3] |
| Risorse | 109,7 milioni di euro nel 2026, 252,4 milioni nel 2027 e 135,4 milioni nel 2028; l'INPS monitora e blocca le domande a fondi esauriti. | [2, 9] |
Attenzione al dettaglio dei mesi. I siti divulgativi non concordano su quante mensilità di disoccupazione servano per le diverse categorie (6, 12 o 24), perché la classificazione dipende dalle definizioni del Regolamento UE 651/2014 richiamate dalle circolari. La regola pratica: prima di scrivere la lettera di assunzione, verificate con il vostro consulente del lavoro, sulla circolare INPS n. 55, in quale categoria rientra il candidato.
Una curiosità che interessa chi vive di negozi e catene: la lista delle regioni con tetto maggiorato (650 euro) include anche Marche e Umbria, entrate nella ZES unica con la legge 171/2025. Se avete un punto vendita a Pesaro e uno a Bologna, sulla stessa assunzione il tetto cambia a seconda della sede.
Bonus Donne 2026: lavoratrici svantaggiate, tetto 650 o 800 euro
Risposta breve: il Bonus Donne (art. 1, D.L. 62/2026) riconosce l'esonero del 100% dei contributi datoriali per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di donne di qualsiasi età, svantaggiate o molto svantaggiate, nel limite di 650 euro al mese (800 euro se la lavoratrice risiede in una regione della ZES unica), per 12 o 24 mesi.
Le donne destinatarie sono quelle prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da 12 mesi se appartengono a determinate categorie di svantaggio previste dal Regolamento UE 651/2014. La durata è di 24 mesi come regola, ridotta a 12 per le lavoratrici già qualificabili come «svantaggiate» nelle lettere a-g del Regolamento. [2] Il tetto di 800 euro, a differenza di quello del bonus giovani, dipende dalla residenza della lavoratrice al momento dell'assunzione e non dalla sede dell'impresa.
Per le risorse, le fonti indicano 26,5 milioni di euro nel 2026, 63,7 milioni nel 2027 e 51,3 milioni nel 2028. Meno del bonus giovani, e questo conta: quando i fondi di una misura finiscono, l'INPS non accoglie nuove domande. Un'impresa che ha in programma di assumere donne dovrebbe, quindi, presentare la domanda con anticipo e non il 30 dicembre.
E la legge di bilancio? Il bonus per le madri di tre figli
Ecco la parte che, davvero, è legge di bilancio. L'art. 1, commi 210-213, della legge 199/2025 prevede per i datori di lavoro privati che dal 1° gennaio 2026 assumono donne madri di almeno tre figli di età inferiore a 18 anni e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, l'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore, con esclusione dei premi INAIL, nel limite di 8.000 euro annui, riparametrato su base mensile (circa 666,66 euro al mese).
| Voce | Che cosa prevede |
|---|---|
| Chi | Donne madri di almeno tre figli minori di 18 anni (anche in adozione o affidamento, compresi pre-affido e preadozione), prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. I requisiti devono sussistere al momento dell'assunzione. |
| Contratto e durata | Tempo determinato (anche in somministrazione): 12 mesi. Trasformazione di un rapporto a termine già agevolato: 18 mesi dalla prima assunzione. Tempo indeterminato: 24 mesi. |
| Importo | 100% dei contributi datoriali, tetto di 8.000 euro annui (666,66 euro al mese). |
| Esclusioni | Apprendistato, lavoro domestico e intermittente. |
| Domanda | Modulo online ELM3 sul Portale delle Agevolazioni INPS, disponibile dal 29 luglio 2026; dopo l'autorizzazione il beneficio si recupera con conguaglio in UniEmens. |
| Arretrati | Per i mesi da gennaio a luglio 2026, il recupero è previsto nei flussi UniEmens di agosto, settembre e ottobre 2026. |
| Risorse | 5,7 milioni di euro nel 2026 e 18,3 milioni nel 2027 (art. 1, c. 213, L. 199/2025). |
Un'osservazione per chi ha assunto una madre di tre figli nei primi mesi dell'anno: la finestra degli arretrati è quasi chiusa, perché i flussi UniEmens di competenza ottobre si inviano a novembre. Se avete un'assunzione di questo tipo e non avete ancora presentato il modulo ELM3, è il momento di chiamare il vostro consulente del lavoro. Con 5,7 milioni di euro di risorse per il 2026, non è il caso di aspettare.
Le altre due misure del decreto Lavoro: stabilizzazione e bonus ZES
Per completezza (e perché i clienti ci chiedono sempre «ma c'è anche quello per…»), il D.L. 62/2026 contiene altre due misure che toccano giovani e territori.
• Incentivo alla stabilizzazione (art. 4): premia la trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine di giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato. La trasformazione deve avvenire tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026, da rapporti a termine instaurati entro il 30 aprile 2026 e di durata non superiore a 12 mesi; esonero del 100% fino a 500 euro al mese per 24 mesi, su tutto il territorio nazionale. L'INPS ha dato le istruzioni operative con il messaggio 2518 del 29 luglio 2026 e le domande sono possibili per le trasformazioni dal 1° agosto.
• Bonus ZES (art. 3): riservato ai datori di lavoro con fino a 10 dipendenti e sede nella ZES unica, per assunzioni di lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi; fino a 650 euro al mese per 24 mesi. Non riguarda quindi under 35 né donne in quanto tali, ma è bene saperlo per non confondere i bonus.
Le condizioni comuni: dove i bonus si perdono
Tutte e quattro le misure del decreto Lavoro condividono un nocciolo duro di condizioni. È qui che le imprese perdono i bonus, di solito non per cattiva fede ma per distrazione.
1. L'incremento occupazionale netto
L'assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto, calcolato sottraendo il numero medio dei dipendenti dei 12 mesi precedenti dal numero rilevato mese per mese, con ponderazione dei part-time e considerazione delle variazioni nelle società collegate. Se in un determinato mese l'incremento viene meno, l'esonero si sospende per quel periodo e non si recupera.
Esempio: un negozio con media di 20 dipendenti nei 12 mesi precedenti assume un under 35 a tempo indeterminato: nel mese di assunzione i dipendenti sono 21, l'incremento è 1 e il bonus spetta. Tre mesi dopo un collega si dimette e non viene sostituito: gli occupati tornano a 20, l'incremento è zero e per quel mese il bonus sparisce. Il turn-over fisiologico, in un punto vendita, può quindi erodere il bonus senza che nessuno lo noti. È il punto su cui conviene pianificare prima, non dopo.
2. I licenziamenti economici, prima e dopo
Il datore di lavoro non deve aver effettuato, nei sei mesi anteriori all'assunzione, licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o collettivi nella stessa unità produttiva. Nei sei mesi successivi non può licenziare per motivi economici il lavoratore agevolato o un altro dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità, pena la revoca dell'esonero e il recupero delle somme già utilizzate.
3. Il «salario giusto»
Il D.L. 62/2026 collega l'accesso ai bonus a una soglia retributiva: il lavoratore deve percepire un trattamento economico individuale non inferiore al «salario giusto», cioè al trattamento economico complessivo stabilito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Non basta, dunque, la paga base: conta l'insieme delle voci retributive del CCNL applicabile. Nei settori privi di contrattazione si fa riferimento al CCNL più affine all'attività svolta. Nella domanda INPS è prevista una dichiarazione sul salario giusto. In concreto: se il vostro CCNL prevede mensilità aggiuntive, scatti o indennità fisse, quelle voci fanno parte del confronto.
4. DURC, CCNL e regole generali
L'agevolazione richiede regolarità contributiva attestata dal DURC, rispetto delle norme su lavoro e sicurezza, applicazione dei contratti collettivi di riferimento e dei principi generali dell'art. 31 del D.Lgs. 150/2015. I benefici sono riconosciuti entro i limiti delle risorse disponibili e nel rispetto del Regolamento UE 651/2014 sugli aiuti compatibili con il mercato interno.
5. Cumulabilità
Gli esoneri non sono cumulabili con altri esoneri o riduzioni contributive riferite alla quota datoriale, ma possono essere compatibili con alcuni benefici fiscali. La maxi-deduzione di cui parliamo più avanti è una di queste.
6. La domanda e il termine dei 10 giorni
La domanda si presenta attraverso il Portale delle Agevolazioni INPS (ex DiResCo), compilando i moduli dedicati a ciascun bonus, con i dati dell'impresa, del lavoratore, del contratto, della retribuzione e dell'aliquota contributiva. Se l'assunzione non avviene entro 10 giorni dall'autorizzazione dell'INPS, la richiesta decade e i fondi tornano in circolo, ma si può presentare una nuova istanza.
Morale: non si prenota il bonus «per sicurezza» prima di aver deciso di assumere.
SIISL: la novità di dicembre che sfuggirà a molti
Risposta breve: dal 1° dicembre 2026, per assunzioni per le quali si intendono ottenere agevolazioni contributive finanziate con risorse pubbliche, il datore di lavoro deve pubblicare la posizione lavorativa sul portale SIISL (Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa) prima dell'assunzione o contestualmente.
La regola nasce dall'art. 14 del D.L. 159/2025, che l'aveva prevista dal 1° aprile 2026, subordinandola però a un decreto attuativo che è arrivato solo con il D.M. n. 134 del 5 ottobre 2026. Il quadro, in sintesi:
• Dal 1° aprile al 30 novembre 2026 (fase sperimentale): la pubblicazione è facoltativa, la sua omissione non pregiudica il diritto ai bonus, e l'annuncio può essere pubblicato anche dopo l'assunzione, a fini di tracciabilità.
• Dal 1° dicembre 2026: la vacancy va pubblicata prima dell'assunzione o contestualmente; deve essere coerente con la comunicazione obbligatoria quanto a datore di lavoro, tipologia contrattuale e profilo; deve esserci un collegamento univoco con il lavoratore, anche tramite l'indicazione dell'identificativo della vacancy nei flussi UniEmens.
• Resta possibile scegliere il candidato anche attraverso altri canali: l'obbligo è pubblicare l'offerta, non assumere necessariamente chi si candida lì.
Tradotto per le PMI: chi assume a dicembre con l'obiettivo di prendere il bonus entro fine anno deve ricordarsi di aprire l'annuncio sul SIISL prima della firma del contratto. È l'adempimento più banale e più facile da dimenticare di tutto l'impianto: se la firma arriva prima dell'annuncio, a partire dal 1° dicembre il rischio è di perdere un beneficio da 12.000-16.000 euro per una dimenticanza di dieci minuti.
La maxi-deduzione 120%/130%: il bonus fiscale (e compatibile)
Accanto ai bonus contributivi esiste un secondo piano, fiscale: la maggiorazione del costo ammesso in deduzioneper le nuove assunzioni a tempo indeterminato, introdotta dall'art. 4 del D.Lgs. 216/2023 e estesa dalla legge di bilancio 2025 (commi 399-400) all'intero triennio 2025-2027. La deduzione è pari al 120% del costo del lavoro riferibile all'incremento occupazionale, e sale al 130% per l'assunzione di categorie svantaggiate (tra cui giovani, donne svantaggiate, persone con disabilità).
Si rivolge ai titolari di reddito d'impresa e agli esercenti arti e professioni e non è un esonero INPS, ma una deduzione maggiorata ai fini delle imposte sui redditi. Le nuove assunzioni devono generare un reale incremento occupazionale: il turn-over non produce maxi-deduzione.
Secondo le fonti, il bonus contributivo giovani è compatibile con la maxi-deduzione.
Esempio: un'impresa assume un under 35 svantaggiato con un costo del lavoro annuo di 30.000 euro, riferibile a un incremento occupazionale. Deduce 39.000 euro (130%), cioè 9.000 euro in più del costo reale; con IRES al 24% il risparmio aggiuntivo teorico è di 2.160 euro all'anno. Con la deduzione ordinaria al 120%, la maggiorazione sarebbe di 6.000 euro e il risparmio di 1.440 euro. L'effetto è modesto rispetto al bonus contributivo, ma si somma. Le condizioni di calcolo (incremento, decrementi, categorie) vanno verificate con il commercialista.
Retail, GDO e part-time: dove questi bonus incontrano la realtà
Il commercio e la distribuzione hanno caratteristiche che mettono alla prova i meccanismi di questi bonus. Ne segnaliamo quattro, perché sono quelle su cui ci chiedono più spesso consulenza.
• Part-time e riproporzionamento. I rapporti a tempo parziale sono ammessi, ma l'esonero è riproporzionato. [3]Un'assunzione a 20 ore settimanali non vale quanto una a 40: fate i conti sul beneficio effettivo, non sul tetto teorico.
• Apprendistato escluso. Il bonus giovani e il bonus donne non si applicano al contratto di apprendistato. Nel retail, dove l'apprendistato è un canale classico per assumere giovani, la scelta fra apprendistato e tempo indeterminato incentivato è un vero bivio: serve un confronto sul costo complessivo.
• Turn-over e incremento netto. Dove le cessazioni sono frequenti, l'incremento occupazionale netto si regge su un equilibrio fragile. Programmare le sostituzioni e le nuove assunzioni nello stesso trimestre aiuta a non incappare nei mesi di sospensione.
• Più sedi, più regole. Il tetto del bonus giovani dipende dalla sede o unità produttiva (500 o 650 euro); quello del bonus donne dalla residenza della lavoratrice (650 o 800).
Con più punti vendita su territori diversi, la pianificazione non può essere uguale per tutti.
Tre casi pratici (con numeri inventati, aritmetica vera)
Gli esempi sono illustrativi: aziende, retribuzioni e importi sono di fantasia, e l'aliquota contributiva a carico del datore (29%) è un'ipotesi semplificata. Per i casi reali servono il CCNL applicato, l'inquadramento e le verifiche sui requisiti.
Caso 1: il punto vendita in Campania (bonus giovani con tetto 650)
Un'impresa di distribuzione con sede a Napoli assume a tempo indeterminato un under 35 con le caratteristiche previste dal bonus, imponibile mensile di 1.800 euro. Contributi datoriali stimati al 29%: 522 euro al mese. Poiché la sede è in una regione con tetto a 650 euro, l'esonero copre l'intero importo: 522 × 24 mesi = 12.528 euro di contributi non versati. Se la stessa assunzione avvenisse in una regione fuori elenco (tetto 500 euro), il beneficio sarebbe 500 × 24 = 12.000 euro: il tetto ordinario «taglia» 22 euro al mese.
Caso 2: la lavoratrice qualificata, la differenza tra 650 e 800
Un'impresa assume a tempo indeterminato una donna con imponibile mensile di 2.400 euro; contributi datoriali stimati al 29%: 696 euro al mese. Se la lavoratrice risiede in una regione fuori dalla ZES unica, il tetto è 650 euro: beneficio 650 × 24 = 15.600 euro, e restano 46 euro al mese a carico dell'impresa. Se risiede in una regione della ZES unica, il tetto è 800 euro e l'esonero copre l'intero importo: 696 × 24 = 16.704 euro. Lezione: il tetto più alto conta solo se i contributi lo superano.
Caso 3: la madre di tre figli (legge di bilancio)
Un'impresa assume a tempo indeterminato una madre di tre figli minori, priva di impiego da sei mesi, con imponibile mensile di 1.600 euro: contributi datoriali stimati al 29%, 464 euro al mese. Il tetto mensile è 666,66 euro, quindi l'esonero copre l'intero importo: 464 × 24 = 11.136 euro in due anni. Se l'assunzione fosse a termine (12 mesi), il beneficio sarebbe 464 × 12 = 5.568 euro, e 18 mesi in caso di trasformazione di un rapporto già agevolato.
Gli errori che costano di più
1. Cercare il bonus nella legge di bilancio sbagliata. Giovani e donne sono nel D.L. 62/2026, le madri di tre figli nella L. 199/2025. Confondere le fonti vuol dire confondere requisiti, risorse e circolari.
2. Dimenticare il salario giusto. Pagare il minimo tabellare quando il CCNL prevede un trattamento complessivo più alto può costare il bonus.
3. Ignorare l'incremento netto. Sostituzioni e dimissioni cambiano il calcolo mese per mese.
4. Assumere prima di avere l'autorizzazione INPS, e viceversa. Se la richiesta autorizzata non si concretizza in assunzione entro 10 giorni, decade.
5. Dimenticare il SIISL dal 1° dicembre. La vacancy va pubblicata prima o contestualmente all'assunzione.
6. Licenziare per motivi economici nei sei mesi dopo. Anche un dipendente con la stessa qualifica nella stessa unità produttiva: scatta la revoca e il recupero.
7. Contare su un bonus che non c'è più. I bonus Coesione sono scaduti e le domande per le assunzioni 2024-2025 si sono chiuse il 30 settembre 2026.
8. Aspettare l'ultimo giorno. I fondi sono limitati e l'INPS blocca le domande a esaurimento risorse.
Checklist: cosa fare da qui al 31 dicembre
• Mappare le assunzioni previste entro il 31 dicembre 2026 e la sede o unità produttiva di ciascuna.
• Per ogni candidato: età alla data di assunzione, storia occupazionale e categoria di svantaggio secondo le circolari INPS 55 e 57.
• Calcolare l'incremento occupazionale netto mese per mese, tenendo conto delle uscite già programmate.
• Verificare che la retribuzione rispetti il «salario giusto» (trattamento economico complessivo del CCNL applicabile).
• Controllare DURC, assenza di licenziamenti economici nei sei mesi precedenti e impegno a non farne nei sei successivi.
• Presentare la domanda sul Portale delle Agevolazioni INPS prima dell'assunzione e assumere entro 10 giorni dall'autorizzazione.
• Dal 1° dicembre: pubblicare la vacancy sul SIISL prima dell'assunzione o contestualmente e collegarla alla comunicazione obbligatoria e al flusso UniEmens.
• Per le madri di tre figli assunte nel 2026: verificare il modulo ELM3 e il recupero degli arretrati nei flussi UniEmens entro ottobre.
• Valutare con il commercialista la maxi-deduzione 120%/130% sulle nuove assunzioni.
• Seguire la legge di bilancio 2027: il Governo valuta di riproporre incentivi per giovani, donne e ZES, ma al momento non c'è un testo.
E nel 2027? Quello che sappiamo (poco) e quello che dovreste fare
Sul 2027 vale la regola che i giornalisti economici ripetono ogni ottobre: finché non c'è il testo in Gazzetta Ufficiale, sono ipotesi. Le fonti più recenti dicono questo: il 14 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di bilancio 2027 e il Governo sta valutando di riproporre anche per il 2027 incentivi per stabilizzare l'occupazione di giovani e donne e nelle ZES, oltre al rafforzamento del bonus per le madri lavoratrici. Il disegno di legge di bilancio doveva essere presentato alle Camere entro il 20 ottobre; al 19 ottobre non c'era ancora un testo e il Consiglio dei ministri non l'aveva approvato.
La legge sarà approvata entro il 31 dicembre, salvo esercizio provvisorio.
Che cosa significa per voi? Che i bonus del decreto Lavoro valgono per le assunzioni effettuate nel 2026 e che per il 2027 non c'è ancora nulla di certo. Per le assunzioni che potete anticipare senza forzare l'organizzazione, il 2026 è l'anno su cui contare. Per quelle che non potete anticipare, pianificate senza il bonus e trattatelo, se arriva, come un di più. Fare dipendere un'assunzione da un incentivo non ancora scritto è un hobby rischioso.
Come può aiutarvi Gruppo Italia Retail
Gruppo Italia Retail è una società di consulenza di Colleferro (Roma) che affianca le PMI su più fronti: dalla selezione e gestione delle risorse umane (con la partnership ufficiale come agenzia Indeed) alla finanza agevolata, dal temporary management alle gare d'appalto e all'ESG, con una conoscenza diretta del mondo retail e GDO.
Sugli incentivi all'assunzione siamo chiari su ciò che non facciamo: non gestiamo le paghe né le denunce UniEmens (se non attraverso il vostro consulente del lavoro) e non promettiamo bonus, perché sono l'INPS e la normativa a stabilire se spettano.
Quello che facciamo è il lavoro prima dell'assunzione, che è poi quello che decide se il bonus arriva davvero:
• selezione dei candidati con un occhio ai requisiti degli incentivi (età, storia occupazionale, categoria di svantaggio);
• pianificazione delle assunzioni in funzione di incremento occupazionale netto, sedi e tetti territoriali;
• simulazione del beneficio reale (tetti, part-time, durate) contro il costo complessivo del contratto;
• check-list pre-assunzione: salario giusto, DURC, licenziamenti economici, SIISL dal 1° dicembre;
• coordinamento con il consulente del lavoro e il commercialista su domande INPS e maxi-deduzione;
• monitoraggio della legge di bilancio 2027 e delle circolari INPS, per aggiornare il piano assunzioni.
Le assunzioni sono una scommessa sul futuro dell'impresa: un incentivo è un buon aiuto, ma non dovrebbe mai essere la ragione per cui si assume la persona sbagliata.
Domande frequenti sugli incentivi per assumere under 35 e donne nel 2026
La legge di bilancio 2026 ha prorogato il bonus under 35?
Non è la fonte principale. I bonus giovani e donne per il 2026 sono nel D.L. 62/2026 (decreto Lavoro), che ha abrogato la proroga del decreto Coesione. La legge di bilancio 2026 ha invece introdotto l'esonero per le madri di almeno tre figli minori.
Quanto vale il Bonus Giovani 2026?
Esonero del 100% dei contributi datoriali (esclusi i premi INAIL) fino a 500 euro al mese, elevato a 650 euro per le sedi nelle regioni della ZES unica, per 24 mesi (12 per i lavoratori «svantaggiati»).
Quanto vale il Bonus Donne 2026?
Esonero del 100% fino a 650 euro al mese, 800 se la lavoratrice risiede nella ZES unica, per 12 o 24 mesi a seconda della condizione di svantaggio.
Il bonus per le madri di tre figli è nella legge di bilancio?
Sì: art. 1, commi 210-213, L. 199/2025. Esonero del 100% fino a 8.000 euro annui per le assunzioni dal 1° gennaio 2026 di madri di almeno tre figli minori prive di impiego da almeno sei mesi; durata 12, 18 o 24 mesi.
Servono contratti a tempo indeterminato?
Sì per bonus giovani e donne del D.L. 62/2026. Per le madri di tre figli sono previsti anche contratti a termine (12 mesi). Sono esclusi apprendistato, lavoro domestico e intermittente.
Che cos'è l'incremento occupazionale netto?
L'assunzione deve aumentare gli occupati rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, con verifica mensile e ponderazione dei part-time. Se in un mese l'incremento viene meno, l'esonero si sospende per quel mese.
Che cos'è il salario giusto e perché conta?
È il trattamento economico complessivo dei CCNL più rappresentativi. L'accesso ai bonus è consentito solo se il lavoratore percepisce una retribuzione non inferiore.
Dal 1° dicembre cambia qualcosa?
Sì: per ottenere i bonus bisognerà pubblicare la vacancy sul SIISL prima dell'assunzione o contestualmente (D.M. 134/2026). Fino al 30 novembre la pubblicazione è facoltativa.
La maxi-deduzione 120%/130% si cumula con i bonus?
Secondo le fonti consultate sì: è un beneficio fiscale e il bonus contributivo giovani è compatibile. Servono incremento occupazionale e rispetto delle condizioni di calcolo.
Che cosa succederà nel 2027?
Il Governo valuta di riproporre incentivi per giovani, donne e ZES, ma al 23 ottobre 2026 non c'è un testo definitivo. Le assunzioni 2027 vanno pianificate senza dare il bonus per scontato.
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Fonti utilizzate
Le note numerate nel testo rimandano alle fonti qui sotto. Le informazioni sono state verificate al 23 ottobre 2026. Gran parte delle fonti sono commenti di operatori e testate specializzate che riportano le circolari INPS 55, 56, 57 e 82 del 2026, il D.L. 62/2026 e la legge 199/2025: per le decisioni operative conviene sempre consultare direttamente le circolari e i messaggi INPS e il testo di legge. Alcuni dettagli (in particolare le soglie di mesi di disoccupazione per le categorie di svantaggio e le risorse, indicate in modo leggermente diverso da alcune fonti) vanno verificati sulle circolari. [1, 4]
[1] INPS — Bonus Giovani 2026 (notizia del 20 maggio 2026) — https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2026.05.bonus-giovani-2026.html
[2] Fisco e Tasse — Esoneri contributivi assunzioni 2026: ecco le istruzioni (14 maggio 2026) — https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/17188-esoneri-contributivi-2026-i-nuovi-bonus-assunzioni-al-100.html
[3] UNASF Conflavoro PMI — Incentivi 2026: sgravi per giovani e donne nelle imprese (16 giugno 2026) — https://unasf.conflavoro.it/news/incentivi-2026-assunzioni/
[4] Finanza&Fisco — Bonus Giovani, Donne e ZES: le prime istruzioni INPS (circolari 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026) — https://www.finanzaefisco.com/bonus-giovani-donne-e-zes/
[5] Dottrina per il Lavoro — INPS: Bonus Under35 2026 (circolare n. 55 del 14 maggio 2026) — https://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/inps-bonus-under35-2026-le-istruzioni-per-la-fruizione-dellincentivo
[6] Fisco Oggi — Al via le domande per tre bonus INPS 2026 — https://www.fiscooggi.it/portale/-/al-via-le-domande-per-tre-bonus-inps-2026
[7] Sky TG24 — Bonus ZES 2026 per assunzioni donne e giovani under 35: indicazioni INPS (16 maggio 2026) — https://tg24.sky.it/economia/2026/05/16/bonus-zes-2026-assunzioni-donne-giovani-inps
[8] PMI.it — Il Decreto Lavoro è legge: bonus assunzioni e salario giusto — https://www.pmi.it/economia/lavoro/491862/decreto-primo-maggio-2026-bonus-giovani-strutturale.html
[9] PMI.it — Bonus assunzioni Giovani, Donne e ZES: requisiti e importi del D.L. 62/2026 — https://www.pmi.it/economia/finanziamenti/488152/proroga-bonus-assunzioni-2026.html
[10] ItaliaOggi — Via libera al bonus per assumere mamme con almeno tre figli minori (circolare INPS 82/2026) — https://www.italiaoggi.it/diritto-e-fisco/lavoro-e-previdenza/via-libera-al-bonus-per-assumere-mamme-con-almeno-tre-figli-minori-wcdlt0kx
[11] EC News — Esonero contributivo per assunzioni di madri di almeno 3 figli prive di impiego da almeno 6 mesi — https://www.ecnews.it/lavoro/imposte-contributi-e-premi/agevolazioni/esonero-contributivo-per-assunzioni-di-madri-di-almeno-3-figli-prive-di-impiego-da-almeno-6-mesi/
[12] MySolution — Esonero contributivo madri con tre figli: le istruzioni operative INPS (30 luglio 2026) — https://www.mysolution.it/lavoro/informazioni/news/2026/07/30/inps-esonero-dal-versamento-dei-contributi-previdenziali-a-carico-dei-datori-di-lavoro-per-le-assunzioni-effettuate-dal-1-gennaio-2026-di-donne-madri-di-almeno-tre-figli/
[13] Fisco e Tasse — Esonero contributivo madri di 3 figli 2026: guida a domande e conguagli — https://www.fiscoetasse.com/new-rassegna-stampa/4349-esonero-contributivo-madri-di-3-figli-2026-la-guida-operativa.html
[14] PMI.it — Esonero madri con tre figli: risorse e requisiti (L. 199/2025, art. 1, commi 210-213) — https://www.pmi.it/?p=498194
[15] La Discussione — Esonero contributivo INPS, al via i bonus assunzioni 2026 (messaggio INPS 2518/2026) — https://ladiscussione.com/454633/flash/esonero-contributivo-inps/
[16] Edotto — Assunzioni e SIISL, Ministero del lavoro: pubblicazione obbligatoria dal 1° dicembre 2026 (D.M. 134/2026) — https://edotto.com/articolo/assunzioni-e-siisl-ministero-del-lavoro-pubblicazione-obbligatoria-dal-1-dicembre-2026
[17] Agenda Digitale — Bonus assunzioni, dal 1° dicembre scatta l'obbligo della vacancy SIISL (14 ottobre 2026) — https://www.agendadigitale.eu/documenti/bonus-assunzioni-dal-1-dicembre-scatta-lobbligo-della-vacancy-siisl/
[18] Informazione Fiscale — SIISL e assunzioni agevolate: novità a regime da dicembre — https://www.informazionefiscale.it/siisl-obbligo-pubblicazione-assunzioni-agevolate-novita-decreto-retroattivo
[19] Sistemi a Molt'Italia — Guida alle agevolazioni per l'assunzione 2026 — https://www.sistemiamolitalia.it/guida-alle-agevolazioni-per-assunzione/
[20] Bonus e Pagamenti — Bonus Giovani 2026: requisiti, importi e istruzioni (messaggio INPS 2451/2026) — https://bonusepagamenti.it/bonus-giovani-inps-requisiti-importi-istruzioni/
[21] Fisco e Tasse — Bonus assunzioni giovani, donne e ZES: le proroghe (legge di conversione del Milleproroghe) — https://www.fiscoetasse.com/new-rassegna-stampa/2119-bonus-assunzioni-giovani-e-donne.html
[22] Fisco e Tasse — Bonus assunzioni 2026: gli incentivi strutturali attivi — https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/17074-bonus-assunzioni-2026-gli-incentivi-strutturali-attivi.html
[23] MySolution — Legge di Bilancio 2025: prorogata la maggiorazione del costo ammesso in deduzione per nuove assunzioni — https://www.mysolution.it/lavoro/approfondimenti/circolare-monografica/2025/02/legge-di-bilancio-2025-prorogata-la-maggiorazione-del-costo-ammesso-in-deduzione-in-presenza-di-nuove-assunzioni-garbelli/
[24] Money.it — Superbonus assunzioni fino al 130% anche nel 2026, ecco a chi spetta — https://www.money.it/superbonus-assunzioni-fino-al-130-2026-ecco-a-chi-spetta
[25] Fiscomania — Super deduzione nuove assunzioni: come funziona — https://fiscomania.com/super-deduzione-ires-assunzioni/
[26] IPSOA — Legge di Bilancio 2027: anticipazioni, misure attese, iter e novità — https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita
[27] Incentivimpresa — Legge di Bilancio 2027: cosa c'è già per le imprese e quando arriva il testo (aggiornato al 19 ottobre 2026) — https://www.incentivimpresa.it/legge-bilancio-2027-anticipazioni-imprese/
[28] Stampa Parlamento — Per sostenere occupazione, prorogati bonus donne, giovani e ZES unica — https://www.stampaparlamento.it/2026/02/20/63356/
[29] Edotto — Legge di Bilancio 2026: esonero contributivo per nuove assunzioni stabili — https://edotto.com/articolo/legge-di-bilancio-2026-esonero-contributivo-per-nuove-assunzioni-stabili
[30] IPSOA — Assunzioni agevolate 2026: a chi spettano e come chiederle — https://www.ipsoa.it/guide/assunzioni-agevolate
[31] Il Commercialista Online — Incentivi assunzioni 2026: guida (maxi-deduzione 120%/130% fino al 2027) — https://www.ilcommercialistaonline.it/incentivi-assunzioni/
[32] Studio Baroldi — Bonus assunzioni 2026: giovani, donne, ZES (circolari INPS 55, 56 e 57) — https://www.studiobaroldi.it/circolari/bonus-assunzioni-2026-giovani-donne-2/
Nota: questo articolo ha scopo divulgativo e non costituisce consulenza del lavoro, fiscale o legale personalizzata. Il diritto ai bonus dipende dai requisiti del lavoratore e dell'impresa, dalle risorse disponibili e dalle verifiche dell'INPS sul caso concreto.

